ECCO COME LUCIANO LIGABUE PARLA DI FRANCESCO NELL'INTRODUZIONE DEL LIBRO "Un altro giorno è andato", in cui francesco si racconta a Massimo Cotto.
Eccolo li, Francesco Guccini
Dove volete che sia?
non ha niente da nascondere.
tantomeno se stesso.
Viapaolofabbriquarantatre, sempre li.
Che forza FrancescoGuccini.
Sempre più innamorato del tango con
quel galantuomo di Flaco a fargli da ponte
verso un'Argentina che lo tocca mentre
il tango lo fa smadonnare perchè non
c'è nato e non gli arriva nelle dita quando c'è da suonarlo con tutti quei
levare.
Con un'affezione totale per lingua e parole che adesso finalmente sfoga un
pò più in largo fuori dalle canzoni.
Con l'amatissima Pàvana a chiamarlo di tanto in tanto.
Elui vigliacco se non dice "presente!" ogni volta.
Efra viapaolofabbriquarantatre e Pàvana ti infila un disco se ne ha voglia.
Qualche concerto se ne ha voglia.
Conferenze, presentazioni di libri, incontri con le università.
Se ne ha voglia.
E vengon bene solo le cose che hai voglia di fare.
'steria, francesco guccini.
Che di osterie adesso se ne vedono meno ma un cantore per stare coi vecchi
amici lo si trova.
E giù baracca che una chitarra va là che vien fuori ma soprattutto gli aneddoti
sui musicisti che prima o poi bisogna farci un libro.
Uno sguardo tenero al passato ma senza mai indulgere in ovvie e umane
malinconie.
Una grande capacità di scegliere così che le stronzate non facciano perdere
tempo.
Perchè non è mica nato per il circo, FrancescoGuccini.
Non l'hai mai visto su un filo.
Nè "in mezzo" al circo.
Se ti strappa un brivido lo fa con solidità.
Ti commuove senza effetti speciali.
Non ci sono orpelli, ammiccamenti, furbizie.
Non ci sono strati di "altro" su di lui.
E' tutto puro FrancescoGuccini.ù
Che lotta col fatto che il vino gli piace si, ma tutti quanti, esagerati, gli
vogliono offrir da bere.
Che si ostina a correggere chi definisce la sua una conzone politica con il
molto più corretto,preciso, ma soprattutto internazionale aggettivo
esistenzialista.
Che per gli amici del club Tenco, canta pure una canzone di Vysotskij ma
alla fine non riesce a trattenere un "Là! A iom fat anc questa!"
Che si vanta un pò della propria pigrizia.
Che non puoi dire che non sia charo FrancescoGuccini.
Che può piacere o no ma almeno sappiamo di cosa stiamo parlando.
Che canta solenne.
Che, però, non basta a tenere delle distanze.
Perchè alla gente non basta starlo a sentire.
La gente ci vuole parlare.
E forse ha voglia di confidarsi con lui.
Come faresti solo con il tuo barista di fiducia.
Di un bar ideale.
Perchè FrancescoGuccini, per essere quel grande di FrancescoGuccini, deve
essere, anche, uno bravissimo ad ascoltare.
Deve essere uno che sai dove trovarlo.
Deve essere uno su cui puoi continuare a contare.